Non un semplice organizzatore di contenuti. Ma un motore di propaganda. Capace di rimodellare in modo permanente le opinioni degli utenti. E in un’unica direzione politica: quella della destra conservatrice.
Il titolo della ricerca appena pubblicata su Nature è neutro: “Gli effetti politici dell’algoritmo di #X”. Il contenuto (Italian Tech lo ha potuto leggere in anteprima) non lo è affatto. È un’analisi spietata di ciò che è diventato l’ex Twitter negli ultimi tre anni, da quando Elon #Musk l’ha comprato. La ricerca, condotta da un team di accademici provenienti da diverse università, dalla Paris School of Economics alla Bocconi di Milano, ha utilizzato tecniche di data science avanzate per isolare l’effetto dell’algoritmo di X sulle convinzioni dei suoi utenti.