In questo momento difficile, spendere qualche minuto qui nel fediverso, sentire persone "vicine" anche se non le conosco e chissà dove vivono, leggere i vostri toot, ridere piangere o arrabbiarmi con voi mi fa sentire tanto meno sola.
Grazie!
In questo momento difficile, spendere qualche minuto qui nel fediverso, sentire persone "vicine" anche se non le conosco e chissà dove vivono, leggere i vostri toot, ridere piangere o arrabbiarmi con voi mi fa sentire tanto meno sola.
Grazie!
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Palermo 1885, carretto siciliano
Il carretto siciliano è uno dei simboli più iconici e affascinanti della Sicilia, un oggetto che racchiude secoli di storia, arte e tradizione popolare. La sua evoluzione, dalle umili origini come mezzo di trasporto alla trasformazione in vera e propria opera d’arte, riflette la complessità e la ricchezza culturale dell’isola.
Fino al XIX secolo, la Sicilia era caratterizzata da una rete viaria dissestata e poco praticabile, che rendeva difficile l’uso di veicoli a ruote, i trasporti avvenivano principalmente via mare.
Successivamente, grazie a un lento miglioramento delle strade, il carretto iniziò a diffondersi come mezzo di trasporto essenziale per contadini, artigiani e commercianti. La sua struttura, realizzata in legno di castagno o noce, era robusta e funzionale, progettata per resistere ai percorsi accidentati dell’entroterra siciliano.
Con il passare del tempo, il carretto perse la sua funzione esclusivamente pratica e divenne un oggetto di prestigio e di espressione artistica, gli artigiani iniziarono a decorarlo con intagli, pitture e sculture, trasformandolo in un “rebus che cammina”, come lo definì lo scrittore Guy de Maupassant durante il suo viaggio in Sicilia nel 1885.
Le decorazioni non erano mai casuali, rappresentavano scene storiche, religiose, cavalleresche (come le gesta dei paladini di Francia o le battaglie di Napoleone), ma anche episodi tratti dalla vita quotidiana o dalla letteratura, come la Cavalleria Rusticana di Giovanni Verga.
Ogni carretto era un manifesto ambulante, un modo per raccontare storie e tramandare tradizioni in un’epoca in cui i libri erano accessibili a pochi. Le pareti esterne erano divise in scomparti che formavano veri e propri quadri, dominati da colori vivaci come il rosso, il giallo oro e il turchino, simboli della passione, del sole e del mare siciliano.
#palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #tradizioni #popolari #mondello #mare #ottocento #novecento #fediphoto #fediverso
Palermo 1885, carretto siciliano
Il carretto siciliano è uno dei simboli più iconici e affascinanti della Sicilia, un oggetto che racchiude secoli di storia, arte e tradizione popolare. La sua evoluzione, dalle umili origini come mezzo di trasporto alla trasformazione in vera e propria opera d’arte, riflette la complessità e la ricchezza culturale dell’isola.
Fino al XIX secolo, la Sicilia era caratterizzata da una rete viaria dissestata e poco praticabile, che rendeva difficile l’uso di veicoli a ruote, i trasporti avvenivano principalmente via mare.
Successivamente, grazie a un lento miglioramento delle strade, il carretto iniziò a diffondersi come mezzo di trasporto essenziale per contadini, artigiani e commercianti. La sua struttura, realizzata in legno di castagno o noce, era robusta e funzionale, progettata per resistere ai percorsi accidentati dell’entroterra siciliano.
Con il passare del tempo, il carretto perse la sua funzione esclusivamente pratica e divenne un oggetto di prestigio e di espressione artistica, gli artigiani iniziarono a decorarlo con intagli, pitture e sculture, trasformandolo in un “rebus che cammina”, come lo definì lo scrittore Guy de Maupassant durante il suo viaggio in Sicilia nel 1885.
Le decorazioni non erano mai casuali, rappresentavano scene storiche, religiose, cavalleresche (come le gesta dei paladini di Francia o le battaglie di Napoleone), ma anche episodi tratti dalla vita quotidiana o dalla letteratura, come la Cavalleria Rusticana di Giovanni Verga.
Ogni carretto era un manifesto ambulante, un modo per raccontare storie e tramandare tradizioni in un’epoca in cui i libri erano accessibili a pochi. Le pareti esterne erano divise in scomparti che formavano veri e propri quadri, dominati da colori vivaci come il rosso, il giallo oro e il turchino, simboli della passione, del sole e del mare siciliano.
#palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #tradizioni #popolari #mondello #mare #ottocento #novecento #fediphoto #fediverso
Puntarelle, è giunto quel momento dell’anno.
Ci troviamo alla Città dell’utopia, in via Valeriano 3F a Roma (il luogo della quarta assemblea, per chi ha partecipato), il 28 febbraio a partire dalle 15 per la quinta assemblea d’istanza.
Abbiamo iniziato a pensare a qualche tema di cui vorremmo parlare (di seguito, in aggiornamento), ma l’ordine del giorno è aperto, se avete altro da proporre scriveteci sul fediverso ad @admin.
A presto!
#CittàDellUtopia #fediverso #mastodon #puntarellaParty #PuntAssemblea #Roma🇮🇹 INTRODUZIONE
Sono una docente precaria nella scuola pubblica, vivo in nord Italia e sono nel fediverso da almeno 7-8 anni, durante i quali ho cambiato tre istanze.
Faccio a maglia
, leggo i Tarocchi 🃏 (per lo più per me stessa), adoro il mio giardino
, mi sento un po' buddhista ☸️ e un po' altro non specificato ☯️, sono vegana antispecista da 12 anni
Sono attiva in spazi eco-veg-transfemministi
e mi interesso di come provare a cambiare sto mondo demmerda che ci troviamo. Per lo più oscillo tra la disperazione più becera e la voglia di usare le mie energie per provare a fare qualcosa di anche vagamente utile.
Dimenticavo: sono una grande fan di Moby Dick
e di tutta la letteratura americana dell'800.
Ho un blog da quando avevo 20 anni circa.
🇮🇹 INTRODUZIONE
Sono una docente precaria nella scuola pubblica, vivo in nord Italia e sono nel fediverso da almeno 7-8 anni, durante i quali ho cambiato tre istanze.
Faccio a maglia
, leggo i Tarocchi 🃏 (per lo più per me stessa), adoro il mio giardino
, mi sento un po' buddhista ☸️ e un po' altro non specificato ☯️, sono vegana antispecista da 12 anni
Sono attiva in spazi eco-veg-transfemministi
e mi interesso di come provare a cambiare sto mondo demmerda che ci troviamo. Per lo più oscillo tra la disperazione più becera e la voglia di usare le mie energie per provare a fare qualcosa di anche vagamente utile.
Dimenticavo: sono una grande fan di Moby Dick
e di tutta la letteratura americana dell'800.
Ho un blog da quando avevo 20 anni circa.
Lo Sfincionello Palermitano, un viaggio tra storia, tradizione e sapori autentici
Per le strade di Palermo, tra i profumi intensi dei mercati e il vociare delle friggitorie è qui, tra i vicoli del centro storico, che nasce una delle delizie più iconiche della Sicilia: lo sfincionello.
Non una semplice pizza, ma un simbolo di convivialità, un piatto che racconta secoli di storia attraverso un impasto soffice, una salsa ricca e un tocco di formaggio che si fonde con il pangrattato croccante.
Dalle monache dei conventi alle tavole dei palermitani, lo sfincionello è un omaggio alla cucina povera che si trasforma in arte.
Le sue origini, i segreti della ricetta tradizionale:
http://www.panormus.blog/gallery/index.php?p=img&id=699433be688e6
#palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #tradizioni #popolari #streetfood #fediphoto #fediverso
Lo Sfincionello Palermitano, un viaggio tra storia, tradizione e sapori autentici
Per le strade di Palermo, tra i profumi intensi dei mercati e il vociare delle friggitorie è qui, tra i vicoli del centro storico, che nasce una delle delizie più iconiche della Sicilia: lo sfincionello.
Non una semplice pizza, ma un simbolo di convivialità, un piatto che racconta secoli di storia attraverso un impasto soffice, una salsa ricca e un tocco di formaggio che si fonde con il pangrattato croccante.
Dalle monache dei conventi alle tavole dei palermitani, lo sfincionello è un omaggio alla cucina povera che si trasforma in arte.
Le sue origini, i segreti della ricetta tradizionale:
http://www.panormus.blog/gallery/index.php?p=img&id=699433be688e6
#palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #tradizioni #popolari #streetfood #fediphoto #fediverso
Puntarelle, è giunto quel momento dell’anno.
Ci troviamo alla Città dell’utopia, in via Valeriano 3F a Roma (il luogo della quarta assemblea, per chi ha partecipato), il 28 febbraio a partire dalle 15 per la quinta assemblea d’istanza.
Abbiamo iniziato a pensare a qualche tema di cui vorremmo parlare (di seguito, in aggiornamento), ma l’ordine del giorno è aperto, se avete altro da proporre scriveteci sul fediverso ad @admin.
A presto!
#CittàDellUtopia #fediverso #mastodon #puntarellaParty #PuntAssemblea #RomaPiccola pulizia di primavera su #snowfan.it
In questi giorni ho fatto un po’ di ordine negli account, ho lasciato attivi solo quelli che almeno hanno scritto o condiviso un post.
Ho cancellato anche l’account della mia compagna, mi ha detto che non le piace e fine della storia, zero drammi ❤️
Visto che non siamo un’istanza pubblica e non ci interessano le “belle statuine” ferme in vetrina, mi sembra una scelta coerente.
Per chi preferisce guardare e basta, nessun problema, nel #Fediverso c’è posto ovunque e ci sono tante istanze perfette per quello.
Noi intanto snelliamo un po’ le risorse del server, anche se è già sovradimensionato, e restiamo concentrati sulla famiglia snowfan. 🙏
Piccola pulizia di primavera su #snowfan.it
In questi giorni ho fatto un po’ di ordine negli account, ho lasciato attivi solo quelli che almeno hanno scritto o condiviso un post.
Ho cancellato anche l’account della mia compagna, mi ha detto che non le piace e fine della storia, zero drammi ❤️
Visto che non siamo un’istanza pubblica e non ci interessano le “belle statuine” ferme in vetrina, mi sembra una scelta coerente.
Per chi preferisce guardare e basta, nessun problema, nel #Fediverso c’è posto ovunque e ci sono tante istanze perfette per quello.
Noi intanto snelliamo un po’ le risorse del server, anche se è già sovradimensionato, e restiamo concentrati sulla famiglia snowfan. 🙏