E poi vengono i cafoni. Morire di freddo e bracciantato
Mamadou Sey aveva 38 anni. Bracciante agricolo, immigrato regolare dal Gambia. È morto il 23 gennaio scorso all’interno della sua auto, parcheggiata all’ingresso dell’insediamento di Torretta Antonacci, nel foggiano.
https://umanitanova.org/e-poi-vengono-i-cafoni-morire-di-freddo-e-bracciantato/
#2026 #Articoli #DallItalia #numero_5 #antirazzismo #bracciantato #braccianti #caporalato #DirittoAllabitare #MortiDiStato #RazzismoDiStato
E poi vengono i cafoni. Morire di freddo e bracciantato
Mamadou Sey aveva 38 anni. Bracciante agricolo, immigrato regolare dal Gambia. È morto il 23 gennaio scorso all’interno della sua auto, parcheggiata all’ingresso dell’insediamento di Torretta Antonacci, nel foggiano.
https://umanitanova.org/e-poi-vengono-i-cafoni-morire-di-freddo-e-bracciantato/
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"Si tiene il 16 febbraio al tribunale di #Grosseto l'udienza preliminare per il procedimento penale che vede imputati i responsabili di un articolato sistema di sfruttamento lavorativo in agricoltura nella zona di Paganico. La denuncia risale a settembre 2022 quando un lavoratore pakistano decise di rompere il muro del silenzio a seguito di un'aggressione fisica subita qualche giorno prima.
Pugni e calci
L’uomo era stato picchiato con pugni e calci da più persone che lo accusavano di essere lento nel lavoro: trauma cranico, contusione al braccio, frattura delle ossa nasali, cefalea, con prognosi di 17 giorni. L’uomo venne accolto e assistito dalla Flai #Cgil, ma alla sua denuncia seguirono quelle dei colleghi che confermarono le medesime condizioni di grave #caporalato "
https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/caporalato-agricoltura-e6apmrzi
"Si tiene il 16 febbraio al tribunale di #Grosseto l'udienza preliminare per il procedimento penale che vede imputati i responsabili di un articolato sistema di sfruttamento lavorativo in agricoltura nella zona di Paganico. La denuncia risale a settembre 2022 quando un lavoratore pakistano decise di rompere il muro del silenzio a seguito di un'aggressione fisica subita qualche giorno prima.
Pugni e calci
L’uomo era stato picchiato con pugni e calci da più persone che lo accusavano di essere lento nel lavoro: trauma cranico, contusione al braccio, frattura delle ossa nasali, cefalea, con prognosi di 17 giorni. L’uomo venne accolto e assistito dalla Flai #Cgil, ma alla sua denuncia seguirono quelle dei colleghi che confermarono le medesime condizioni di grave #caporalato "
https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/caporalato-agricoltura-e6apmrzi