Ucraina, la canzone solidale degli U2 (con Ed Sheeran e Antytila)
Redazione
La leggendaria band degli U2 ha appena pubblicato una canzone a sostegno dell’Ucraina, in collaborazione con Taras Topolia (Antytila) e Ed Sheeran. Potete ascoltarla più sotto.
Nei primi mesi dell’invasione russa, molti artisti in tutto il mondo presero posizione, espressero la loro solidarietà e cantarono per l’Ucraina. Poi il silenzio tornò gradualmente. Come se il mondo si fosse abituato alla guerra. Come se ci fossimo stancati di guardare.
E tuttavia la guerra continua.
Inoltre, negli ultimi anni, gli orribili sviluppi politici hanno contribuito a normalizzare l’impensabile. L’ascesa al potere di Donald Trump ha contribuito a una sorta di normalizzazione di Putin e della sua guerra, offrendo un nuovo, insperato spazio ai finti “pacifisti”, di destra e di “sinistra”, in tutto il mondo. Discorsi che, solo fino a qualche tempo fa, sarebbero stati considerati inaccettabili, ora vengono espressi senza ritegno.
Quindi ogni canzone, ogni discorso, ogni promemoria conta. La musica ha questo potere unico: risvegliare le coscienze, toccare i cuori, ricordarci che l’Ucraina non è sola.
In “Yours Eternally”, gli U2 cantano di resilienza, lealtà e libertà. Il valore della libertà. Il suo prezzo. Il rifiuto di arrendersi. Di continuare a sognare un risveglio libero. Di andare avanti nonostante il caos. È potente. È necessario. È devastante.
Grazie agli U2, Ed Sheeran e Taras Topolia. Grazie a tutti coloro che continuano a sostenere l’Ucraina.
Gli ucraini meritano questa solidarietà.
Quanto più artisti e voci pubbliche si esprimono a sostegno dell’Ucraina, tanto più ci opponiamo a questa normalizzazione dell’anormale. Sostenere l’Ucraina significa anche non permettere che l’ingiustizia diventi un fatto comune.
https://youtu.be/zfridIxuzd0?si=Fu5KSmYrRYUxdJE7
Da quattro anni (febbraio 2022) il sito “Refrattario e Controcorrente” ti informa, ti documenta, ti fornisce materiale utile ad un approfondimento della realtà nazionale e internazionale, un servizio tanto più necessario in un contesto come quello della sinistra italiana, segnato da un provincialismo linguistico ma anche politico, inaccettabile sempre e soprattutto oggi, quando l’inasprimento della conflittualità interimperialista, il precipitare della crisi climatica, la crescita dell’estrema destra, e la pessima situazione italiana rendono indispensabile cogliere gli spunti che ci vengono dal resto del mondo, senza chiuderci nelle nostre “certezze”.
Iscriviti al canale WhatsApp del Refrattario (click qui o sull’immagine sotto)