"Per le organizzazioni umanitarie, l’ondata di ritrovamenti potrebbe essere legata al passaggio del ciclone Harry, che tra il 18 e il 21 gennaio ha sferzato il Mare Centrale con venti oltre i 120 km/h [...]
in quei giorni potrebbero essersi perse in mare fino a mille persone, molte delle quali mai riallacciate a un’imbarcazione o a una segnalazione di naufragio.