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@Mau_or_@mastodon.bida.im  ·  activity timestamp 3 days ago

"Quasi 60 giornalisti palestinesi detenuti nelle prigioni israeliane dopo l'attacco di #Hamas del #7ottobre 2023 sarebbero stati picchiati, affamati e sottoposti a violenze sessuali, inclusi stupri."

#GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide‌ #Gaza #WestBank #Israel #Peace #19febbraio

https://www.theguardian.com/world/2026/feb/19/dozens-of-palestinian-journalists-beaten-starved-or-raped-report-alleges

Screenshot di un articolo del Guardian. L’immagine mostra una struttura circondata da recinzioni metalliche e cavi dell’alta tensione, con un’insegna della bandiera israeliana ben visibile al centro. L’insieme richiama l’aspetto di un carcere o centro di detenzione, con edifici grigi e un’atmosfera severa.
Sopra la foto compare il titolo dell’articolo: “Dozens of Palestinian journalists beaten, starved or raped, report alleges”. Il sottotitolo afferma che il servizio carcerario israeliano e l’IDF respingono le accuse, riportate da una ricerca del Committee to Protect Journalists. In basso è presente il riferimento al sito theguardian.com.
Screenshot di un articolo del Guardian. L’immagine mostra una struttura circondata da recinzioni metalliche e cavi dell’alta tensione, con un’insegna della bandiera israeliana ben visibile al centro. L’insieme richiama l’aspetto di un carcere o centro di detenzione, con edifici grigi e un’atmosfera severa. Sopra la foto compare il titolo dell’articolo: “Dozens of Palestinian journalists beaten, starved or raped, report alleges”. Il sottotitolo afferma che il servizio carcerario israeliano e l’IDF respingono le accuse, riportate da una ricerca del Committee to Protect Journalists. In basso è presente il riferimento al sito theguardian.com.
Screenshot di un articolo del Guardian. L’immagine mostra una struttura circondata da recinzioni metalliche e cavi dell’alta tensione, con un’insegna della bandiera israeliana ben visibile al centro. L’insieme richiama l’aspetto di un carcere o centro di detenzione, con edifici grigi e un’atmosfera severa. Sopra la foto compare il titolo dell’articolo: “Dozens of Palestinian journalists beaten, starved or raped, report alleges”. Il sottotitolo afferma che il servizio carcerario israeliano e l’IDF respingono le accuse, riportate da una ricerca del Committee to Protect Journalists. In basso è presente il riferimento al sito theguardian.com.
the Guardian

Dozens of Palestinian journalists beaten, starved or raped, report alleges

Israeli prison service and IDF reject allegations after research by Committee to Protect Journalists
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MAU
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@Mau_or_@mastodon.bida.im  ·  activity timestamp 6 days ago

Lo "show" del ministro #Ben_Gvir da un carcere israeliano.
Mostra i prigionieri palestinesi incatenati, glorifica violenza e tortura, e invoca la pena di morte.
🧵1/6

#GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide‌ #Gaza #WestBank #Israel #Peace #16febbraio

https://www.haaretz.com/opinion/editorial/2026-02-16/ty-article-opinion/ben-gvirs-prison-spectacle-shows-the-governments-descent-into-lawless-brutality/0000019c-6314-de36-a19f-ef9f32330000

Screenshot di un articolo di Haaretz. L’immagine mostra un uomo con occhiali e camicia scura, il ministro israeliano Ben-Gvir, che parla davanti a un microfono rosso, ripreso in primo piano. Dietro di lui si trovano diverse persone, tra cui un agente in equipaggiamento tattico: indossa casco con visiera, maschera sul volto e una pettorina con il numero “121”. L’ambiente è interno, con pareti semplici e una piccola finestra sullo sfondo, evocando un contesto carcerario o di detenzione.
Sopra la foto compare il titolo dell’editoriale: “Ben-Gvir's prison spectacle shows the government's descent into lawless brutality”. Il testo visibile afferma che la messa in scena di prigionieri palestinesi incatenati glorifica la violenza e mina le norme legali, rivelando un governo disposto a sacrificare l’umanità. In basso è presente il riferimento al sito haaretz.com.
Screenshot di un articolo di Haaretz. L’immagine mostra un uomo con occhiali e camicia scura, il ministro israeliano Ben-Gvir, che parla davanti a un microfono rosso, ripreso in primo piano. Dietro di lui si trovano diverse persone, tra cui un agente in equipaggiamento tattico: indossa casco con visiera, maschera sul volto e una pettorina con il numero “121”. L’ambiente è interno, con pareti semplici e una piccola finestra sullo sfondo, evocando un contesto carcerario o di detenzione. Sopra la foto compare il titolo dell’editoriale: “Ben-Gvir's prison spectacle shows the government's descent into lawless brutality”. Il testo visibile afferma che la messa in scena di prigionieri palestinesi incatenati glorifica la violenza e mina le norme legali, rivelando un governo disposto a sacrificare l’umanità. In basso è presente il riferimento al sito haaretz.com.
Screenshot di un articolo di Haaretz. L’immagine mostra un uomo con occhiali e camicia scura, il ministro israeliano Ben-Gvir, che parla davanti a un microfono rosso, ripreso in primo piano. Dietro di lui si trovano diverse persone, tra cui un agente in equipaggiamento tattico: indossa casco con visiera, maschera sul volto e una pettorina con il numero “121”. L’ambiente è interno, con pareti semplici e una piccola finestra sullo sfondo, evocando un contesto carcerario o di detenzione. Sopra la foto compare il titolo dell’editoriale: “Ben-Gvir's prison spectacle shows the government's descent into lawless brutality”. Il testo visibile afferma che la messa in scena di prigionieri palestinesi incatenati glorifica la violenza e mina le norme legali, rivelando un governo disposto a sacrificare l’umanità. In basso è presente il riferimento al sito haaretz.com.
MAU
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@Mau_or_@mastodon.bida.im replied  ·  activity timestamp 6 days ago

⟦ Lo scorso fine settimana, il ministro della Sicurezza nazionale #ItamarBen_Gvir ha mostrato in modo palese il volto ripugnante che caratterizza questo governo.

Accompagnato da alcuni genitori in lutto, #Ben_Gvir ha visitato una struttura carceraria dove sono detenuti prigionieri di sicurezza, tra cui i terroristi di #Hamas, #Nukhba

Il Servizio penitenziario israeliano, i cui comandanti competono tra loro per vedere chi riesce a ingraziarsi maggiormente Ben-Gvir maltrattando i prigionieri palestinesi, ha messo in scena uno spettacolo per il ministro.⬇️2

Screenshot di un post su X (Twitter) pubblicato dal politico israeliano Itamar Ben Gvir. L’immagine mostra il suo profilo verificato, con foto e nome, seguito da un testo in ebraico accompagnato dalla traduzione automatica in italiano. Nel messaggio Ben Gvir afferma di aver visitato, insieme a famiglie in lutto, le strutture carcerarie per verificare i preparativi in vista del Ramadan e assicurarsi che la linea dura da lui promossa venga applicata senza concessioni ai detenuti accusati di terrorismo. Racconta di essersi sentito rafforzato dall’incontro con Nati Smadar, che ha perso il padre in un attentato, e ribadisce il suo impegno a irrigidire ulteriormente le condizioni dei detenuti fino all’approvazione di una legge che introduca la pena di morte per i terroristi. La traduzione italiana riproduce integralmente questi contenuti.
Screenshot di un post su X (Twitter) pubblicato dal politico israeliano Itamar Ben Gvir. L’immagine mostra il suo profilo verificato, con foto e nome, seguito da un testo in ebraico accompagnato dalla traduzione automatica in italiano. Nel messaggio Ben Gvir afferma di aver visitato, insieme a famiglie in lutto, le strutture carcerarie per verificare i preparativi in vista del Ramadan e assicurarsi che la linea dura da lui promossa venga applicata senza concessioni ai detenuti accusati di terrorismo. Racconta di essersi sentito rafforzato dall’incontro con Nati Smadar, che ha perso il padre in un attentato, e ribadisce il suo impegno a irrigidire ulteriormente le condizioni dei detenuti fino all’approvazione di una legge che introduca la pena di morte per i terroristi. La traduzione italiana riproduce integralmente questi contenuti.
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