USA, Trump, la lotta dei sindacati per la loro sopravvivenza
di Jana Silverman, docente di Relazioni Internazionali presso l'Universidade Federal do ABC (UFABC), e Stanley Gacek, avvocato del lavoro nordamericano ed ex vicedirettore e responsabile dell'ufficio dell'ILO a Brasilia, da Global Labour Column
Circa due anni fa, il movimento sindacale statunitense sembrava vivere un momento di rinascita. La "Hot Labor Summer" del 2023, caratterizzata da un'ondata di scioperi senza precedenti, unita a un'impennata di campagne di sindacalizzazione e a un consenso pubblico record per i sindacati, soprattutto tra i giovani lavoratori, sembrava presagire un futuro luminoso per il movimento sindacale statunitense. Queste tendenze positive rappresentavano un cambiamento positivo rispetto ai lunghi anni di declino, in cui il movimento era stato colpito dalla deindustrializzazione e da ostacoli legali sempre più rigidi all'organizzazione e all'autofinanziamento.
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