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 ·  activity timestamp 2 months ago
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Gli Stati Uniti hanno attaccato il Venezuela

La situazione è ancora confusa, nel paese è stato dichiarato lo stato di emergenza e sembra che Nicolás Maduro e sua moglie Cilia Flores siano stati arrestati dagli incursori statunitensi. (nella foto in alto un'immagine di Caracas mentre viene bombardata nella notte)

[…]

⁂ Article

Iran, Trump a capofitto verso un attacco catastrofico

di Joshua Leifer, da Haaretz

Alla velocità di circa 30 nodi (o 56 chilometri orari) con cui la portaerei USS Gerald R. Ford sta attualmente attraversando lo Stretto di Gibilterra, gli Stati Uniti d'America sembrano dirigersi verso una guerra su vasta scala contro la Repubblica islamica dell'Iran. (le note a pié di pagina sono a cura della redazione di A l'encontre)

[…]

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Refrattario e controcorrente

Channel • 57 followers • *Segui il sito refrattario.link* Da oltre tre anni il sito "Refrattario e Controcorrente" ti informa, ti documenta, ti fornisce materiale utile ad un approfondimento della realtà nazionale e internazionale, un servizio tanto più necessario in un contesto come quello della sinistra italiana, segnato da un provincialismo linguistico ma anche politico, inaccettabile sempre e soprattutto oggi, quando l'inasprimento della conflittualità interimperialista, il precipitare della crisi climatica, la crescita dell'estrema destra, e la pessima situazione italiana rendono indispensabile cogliere gli spunti che ci vengono dal resto del mondo, senza chiuderci nelle nostre "certezze".
Haaretz

Trump is hurtling towards a catastrophic war in Iran, and almost nothing can stop him

The U.S. Is Approaching the Precipice of War Without Articulating Even the Vaguest Vision for What Follows and With Few Forces, Domestic or International, Able or Willing to Challenge Trump or His Administration. Netanyahu, With His First Gamble Against Iran Having Paid Off Last June, Is Prepared to Go All In
https://alencontre.org

Trump se précipite vers une attaque significative  en Iran, et presque rien ne peut l’arrêter

https://andream94.wordpress.com/category/dossier/guerra-israele-iran/
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MAU
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@Mau_or_@mastodon.bida.im  ·  activity timestamp 2 days ago

Ma questa normalizzazione linguistica che edulcora parole e azioni non avviene solo nei verbali delle commissioni della Knesset o nel linguaggio dei dipartimenti governativi; si diffonde anche nella sfera civile, nella cultura, nella vita quotidiana israeliana, che continua a comportarsi come se si trattasse di un'altra “regione” del Paese piuttosto che di un territorio occupato soggetto a un regime di #apartheid e a violenze razziste.

Le scuole organizzano gite alle sorgenti della Cisgiordania, da cui i palestinesi vengono espulsi; le famiglie vanno a trascorrere del tempo nella “natura”, dove ci sono bandiere e cartelli degli insediamenti; i festival musicali si svolgono sui territori occupati e le organizzazioni civili e le istituzioni ufficiali costruiscono ampliamenti oltre la Linea Verde. ⬇️4

MAU
MAU
@Mau_or_@mastodon.bida.im replied  ·  activity timestamp 2 days ago

Si tratta, apparentemente, di una naturale espansione dello Stato.
Tutti contribuiscono a rendere l'apartheid e l'occupazione parte integrante del panorama naturale.

La nuova lingua ebraica non è solo una descrizione della realtà, ma anche il suo motore.

Se non esistono “avamposti illegali”, allora non esiste occupazione.
Se non esiste occupazione, non esistono crimini e responsabilità.

L'innovazione non sta nel fatto che #Israele e i suoi recenti governi continuino a insediare colonie, ma nel fatto che il linguaggio riesca a trasformare l'insediamento in un linguaggio normale e quotidiano.

L'opinione pubblica israeliana non è più tenuta a decidere o a scegliere: basta usare il termine ufficiale, quello che viene detto nei notiziari e nei programmi televisivi. ⬇️5

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MAU
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@Mau_or_@mastodon.bida.im  ·  activity timestamp 2 days ago

Il vocabolario dei coloni permea tutta #Israele, dalle strade alle scuole fino alla #Knesset, e serve per sbiancarne i crimini. 🧵1/7

"Altre regioni" invece di “territorio occupato soggetto a un regime di #apartheid e a violenze razziste” […]
“Se non esistono “avamposti illegali”, allora non esiste occupazione.
Se non esiste occupazione, non esistono crimini e responsabilità.”
✍️ #HaninMajadli

#GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide‌ #Gaza #WestBank #Israel #Peace #20febbraio

https://www.haaretz.com/opinion/2026-02-20/ty-article-opinion/.premium/if-an-outpost-isnt-illegal-in-the-eyes-of-an-israeli-does-the-crime-even-exist/0000019c-778b-db1e-a3fd-f79b4e860000

Screenshot di un articolo di Haaretz. L’immagine mostra una donna in piedi accanto a una piccola pensilina o fermata, decorata con scritte in arabo e inglese, tra cui “CUIES”, “YOU NAME IT. WE DO IT” e un numero di telefono. Attorno alla struttura sono collocate numerose bandiere israeliane montate su pali, che sventolano al vento. L’area circostante appare rurale o semi‑urbana, con vegetazione e alcuni edifici sullo sfondo.
Accanto alla foto compare il titolo dell’articolo: “If an outpost isn’t ‘illegal’ in the eyes of an Israeli, does the crime even exist? | Opinion”. Il testo visibile spiega che il vocabolario dei coloni è entrato nel linguaggio comune e persino nei discorsi alla Knesset, dove la Cisgiordania non viene più definita “territorio occupato”. In basso è presente il riferimento al sito haaretz.com.
Screenshot di un articolo di Haaretz. L’immagine mostra una donna in piedi accanto a una piccola pensilina o fermata, decorata con scritte in arabo e inglese, tra cui “CUIES”, “YOU NAME IT. WE DO IT” e un numero di telefono. Attorno alla struttura sono collocate numerose bandiere israeliane montate su pali, che sventolano al vento. L’area circostante appare rurale o semi‑urbana, con vegetazione e alcuni edifici sullo sfondo. Accanto alla foto compare il titolo dell’articolo: “If an outpost isn’t ‘illegal’ in the eyes of an Israeli, does the crime even exist? | Opinion”. Il testo visibile spiega che il vocabolario dei coloni è entrato nel linguaggio comune e persino nei discorsi alla Knesset, dove la Cisgiordania non viene più definita “territorio occupato”. In basso è presente il riferimento al sito haaretz.com.
Screenshot di un articolo di Haaretz. L’immagine mostra una donna in piedi accanto a una piccola pensilina o fermata, decorata con scritte in arabo e inglese, tra cui “CUIES”, “YOU NAME IT. WE DO IT” e un numero di telefono. Attorno alla struttura sono collocate numerose bandiere israeliane montate su pali, che sventolano al vento. L’area circostante appare rurale o semi‑urbana, con vegetazione e alcuni edifici sullo sfondo. Accanto alla foto compare il titolo dell’articolo: “If an outpost isn’t ‘illegal’ in the eyes of an Israeli, does the crime even exist? | Opinion”. Il testo visibile spiega che il vocabolario dei coloni è entrato nel linguaggio comune e persino nei discorsi alla Knesset, dove la Cisgiordania non viene più definita “territorio occupato”. In basso è presente il riferimento al sito haaretz.com.
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Ucraina, la Russia recluta combattenti anche in Iraq

da Radio Free Syria

Le autorità irachene stanno cercando di impedire ai propri cittadini di unirsi alla guerra russa in Ucraina, dopo le notizie secondo cui il Cremlino starebbe reclutando iracheni – principalmente combattenti legati a milizie filo-iraniane – per combattere al fianco di Mosca. Questa notizia arriva mentre Stati Uniti e Iran si avvicinano a un possibile scontro, alimentando il timore che le stesse reti di milizie possano presto essere mobilitate su più fronti di battaglia.

[…]

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Radio Free Syria

Iraqi Fighters Recruited to Fight for Russia in Ukraine as Middle East and European Tensions Escalate

Iraq is trying to stop citizens from joining Russia’s war in Ukraine as evidence grows that fighters linked to Iran-aligned militias have been recruited, even while the same networks prepare for a potential US-Iran conflict. The developments highlight how wars long treated as separate — in Europe and the Middle East — are increasingly overlapping through shared militia networks and shifting geopolitical alliances.
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MAU
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@Mau_or_@mastodon.bida.im  ·  activity timestamp 4 days ago

"Da quasi un anno il giornalista palestinese, #AliAl_Samoudi, è detenuto da #Israele e rischia di morire in carcere" in detenzione amministrativa.

"La detenzione amministrativa è un protocollo in base al quale una persona può essere incarcerata senza accusa o processo e senza rivelare le prove in possesso agli avvocati difensori per un periodo di tempo indeterminato, che può andare da diversi mesi a diversi anni."

#ShireenAbuAkleh

#GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide‌ #Gaza #WestBank #Israel #Peace #18febbraio

https://www.valigiablu.it/giornalista-abu-akleh-palestina-israele-carcere/

Screenshot di un articolo di Valigia Blu. L’immagine mostra un uomo in sedia a rotelle seduto davanti a un memoriale dedicato alla giornalista palestinese Shireen Abu Akleh. Tiene in mano una cornice con una fotografia, mentre attorno a lui sono disposti numerosi ritratti, poster e pannelli commemorativi con il volto di Abu Akleh e di altre persone. Il memoriale è allestito all’aperto: sullo sfondo si vedono alberi, una parete decorata con bandiere, fiori e altri elementi simbolici.
Sotto la foto compare il titolo dell’articolo: “Perché Israele ha arrestato il giornalista che ha assistito all'uccisione di Shireen Abu Akleh? – Valigia Blu”. Il testo visibile spiega che il giornalista palestinese Ali al-Samoudi stava lavorando con Abu Akleh per Al Jazeera quando lei è stata uccisa da un cecchino israeliano nel 2022, e che ora è stato arrestato. In basso è presente il riferimento al sito valigiablu.it.
Screenshot di un articolo di Valigia Blu. L’immagine mostra un uomo in sedia a rotelle seduto davanti a un memoriale dedicato alla giornalista palestinese Shireen Abu Akleh. Tiene in mano una cornice con una fotografia, mentre attorno a lui sono disposti numerosi ritratti, poster e pannelli commemorativi con il volto di Abu Akleh e di altre persone. Il memoriale è allestito all’aperto: sullo sfondo si vedono alberi, una parete decorata con bandiere, fiori e altri elementi simbolici. Sotto la foto compare il titolo dell’articolo: “Perché Israele ha arrestato il giornalista che ha assistito all'uccisione di Shireen Abu Akleh? – Valigia Blu”. Il testo visibile spiega che il giornalista palestinese Ali al-Samoudi stava lavorando con Abu Akleh per Al Jazeera quando lei è stata uccisa da un cecchino israeliano nel 2022, e che ora è stato arrestato. In basso è presente il riferimento al sito valigiablu.it.
Screenshot di un articolo di Valigia Blu. L’immagine mostra un uomo in sedia a rotelle seduto davanti a un memoriale dedicato alla giornalista palestinese Shireen Abu Akleh. Tiene in mano una cornice con una fotografia, mentre attorno a lui sono disposti numerosi ritratti, poster e pannelli commemorativi con il volto di Abu Akleh e di altre persone. Il memoriale è allestito all’aperto: sullo sfondo si vedono alberi, una parete decorata con bandiere, fiori e altri elementi simbolici. Sotto la foto compare il titolo dell’articolo: “Perché Israele ha arrestato il giornalista che ha assistito all'uccisione di Shireen Abu Akleh? – Valigia Blu”. Il testo visibile spiega che il giornalista palestinese Ali al-Samoudi stava lavorando con Abu Akleh per Al Jazeera quando lei è stata uccisa da un cecchino israeliano nel 2022, e che ora è stato arrestato. In basso è presente il riferimento al sito valigiablu.it.
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stefania maurizi
stefania maurizi
@smaurizi@mastodon.social  ·  activity timestamp 4 days ago

solidarietà a @_Nico_Piro_ per questa denuncia all'#ODG finalizzata a chiudere la bocca a chi ha l'integrità di non stare zitto sul #genocidio di #Israele contro #Gaza

La Storia non sarà tenera con chi, in qualsiasi modo diretto o indiretto,è complice

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stefania maurizi
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solidarietà a @_Nico_Piro_ per questa denuncia all'#ODG finalizzata a chiudere la bocca a chi ha l'integrità di non stare zitto sul #genocidio di #Israele contro #Gaza

La Storia non sarà tenera con chi, in qualsiasi modo diretto o indiretto,è complice

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MAU
MAU
@Mau_or_@mastodon.bida.im  ·  activity timestamp 6 days ago

La #Russia, proprio come #Israele a #Gaza, utilizza l'infame #doubleTap .

"Medici, vigili del fuoco e operatori dei servizi pubblici vengono attaccati proprio durante le operazioni di soccorso."

#Ukraine #UkraineRussiaWar #Putin #ceasefireNOW #humanRights #PEACE #16febbraio

https://www.valigiablu.it/doppi-attacchi-russi-soccorritori-uccisi-ucraina/

Screenshot di un articolo di Valigia Blu. L’immagine mostra una cerimonia funebre: diversi membri dei servizi di emergenza, in uniforme scura, sono raccolti attorno a una bara ricoperta da numerosi fiori, soprattutto rose rosse e bianche. Dietro di loro si vedono mezzi di soccorso parcheggiati, tra cui camion dei vigili del fuoco, suggerendo che la cerimonia si svolga in una stazione o in un’area operativa dei soccorritori. Le persone presenti mantengono un atteggiamento solenne e rispettoso, come in un tributo a un collega caduto.
Sotto la foto compare il titolo dell’articolo: “La trappola dei ‘doppi attacchi’: come la Russia colpisce chi corre a salvare vite in Ucraina – Valigia Blu”. Il testo visibile spiega che nel 2026 la Russia utilizza tattiche di “doppi attacchi”, colpendo soccorritori e personale medico dopo un primo bombardamento. In basso è presente il riferimento al sito valigiablu.it.
Screenshot di un articolo di Valigia Blu. L’immagine mostra una cerimonia funebre: diversi membri dei servizi di emergenza, in uniforme scura, sono raccolti attorno a una bara ricoperta da numerosi fiori, soprattutto rose rosse e bianche. Dietro di loro si vedono mezzi di soccorso parcheggiati, tra cui camion dei vigili del fuoco, suggerendo che la cerimonia si svolga in una stazione o in un’area operativa dei soccorritori. Le persone presenti mantengono un atteggiamento solenne e rispettoso, come in un tributo a un collega caduto. Sotto la foto compare il titolo dell’articolo: “La trappola dei ‘doppi attacchi’: come la Russia colpisce chi corre a salvare vite in Ucraina – Valigia Blu”. Il testo visibile spiega che nel 2026 la Russia utilizza tattiche di “doppi attacchi”, colpendo soccorritori e personale medico dopo un primo bombardamento. In basso è presente il riferimento al sito valigiablu.it.
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Mauro Biani
Mauro Biani
@maurobiani@sociale.network  ·  activity timestamp 7 days ago

Due popoli, due Stati
#Palestina #Israele #Gaza #Cisgiordania
Oggi per @repubblica

tre ragazzi in equilibrio su un filo. 
Lo stato dei palestinesi.
tre ragazzi in equilibrio su un filo. Lo stato dei palestinesi.
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